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Annibaldi
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La famiglia mwegAnnibaldi (o mwewAnnibaldeschi) è una famiglia mwfanobile mwfqitaliana, appartenente al gruppo delle mwfgfamiglie baronali romane. Le basi feudali della famiglia risalgono al mwfw1090, quando Annibale Annibaldi sposò una figlia di Agapito mwgaConti di Tuscolo, che ricevette in dote mwgqRocca Priora, mwggMonte Porzio e, soprattutto mwgwMolara, che divenne, negli anni successivi, predicato nobiliare e cognome del ramo principale della famiglia.

Contents

Note

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Descrizione

Politicamente gli Annibaldi divennero influenti al momento del matrimonio di Annibaldo mwhgsenior con la sorella di mwhwPapa Innocenzo III divenendo mwiaSenatore di Roma. Gli Annibaldi crebbero di importanza alla decadenza dei mwiqConti di Tuscolo. La casata fiorì nel corso del XIII secolocite-ref-1[1] grazie anche al favore dei papi mwjgInnocenzo III, mwjwGregorio IX e mwkaAlessandro IV, che erano legati alla famiglia da vincoli di sangue. Tra la fine del Duecento ed i primi anni del Trecento la casata subì la concorrenza di quella dei mwkqCaetani, appoggiati da mwkgBonifacio VIII. Gli Annibaldi furono i possessori e costruttori del mwkwCastello di Sermoneta, che poi passò nel dominio dei mwlaCaetani. Ebbero anche la mwlqTorre delle Milizie, furono possessori, altresì, del Colosseo in un primo momento in comunione con i mwlgFrangipane, successivamente, in modo esclusivo.

Ebbero autorità in molteplici località, tra le principali, Molara, mwmaMonte Porzio Catone, mwmqRocca Priora, mwmgRocca di Papa, mwmwGenzano, mwnaGrottaferrata, Malafitto, mwnqLariano, mwngCori, mwnwRocca Massima, mwoaSermoneta, Ninfa, mwoqBassiano, mwogTerracina, mwowCampagnano, Rota e detentori di varie proprietà, tra le quali, in provincia di Roma Torre degli Annibaldi al Fagutale, Torre degli Annibaldi di Palazzo Venezia, mwpqTorre delle Milizie, mwpgTor Fiscale, mwpwCasale Turris Virgata, Castello di Rota a Tolfa, Castello della Molara, Castello di Rocca Priora, Castello di San Gennaro a Genzano, Fortezza degli Annibaldi a Rocca di Papa, Palazzo Annibaldeschi di Monte Compatri. La famiglia contrasse matrimoni, tra gli altri, con gli Orsini, Capocci, Colonna, Anguillara, de Boxis, Alveri, Biscia, Capranica, Nunez, Serlupi, Caucci, Amadei.

Negli Annibaldi della Molara, nel XV e XVI sec. sono confluite, altresì, le antiche famiglie feudali degli Arcioni, costruttori a Roma della Torre della Milizie e degli Stefaneschi. Nel 1742, al momento del matrimonio di Laudomia Annibaldi della Molara con il M.se Giuseppe Emidio Caucci, la famiglia è transfusa nei Caucci Molara che hanno proseguito i diritti di primogenitura e giuspatronato degli A. della Molara. Altri rami derivati degli Annibaldi, successivamente estinti, furono quelli di mwrgMonte Compatri, Castel Zancato e del mwsaColosseo.

Gli Annibaldi della Molara, anche semplicemente con il cognome Molara furono, dopo gli Orsini, la famiglia maggiormente rappresentata, nel corso dei secoli, nel Senato Romano cosiddetto mwsgModerno (sec XI-XIX). I membri della famiglia, a partire da Annibale degli Annibaldi, Senatore del Popolo Romano nel 1048, ricoprirono per 48 volte la carica di mwswSenatore, 104 quella di Caporione e mwtaPriore dei Caporioni (delle quali 81 semplicemente quali Molara) ed in 43 occasioni rivestirono la carica di mwtqConservatore (28 come Molara), anche se il ruolo di preminenza rivestito nel XIII sec., venne riproposto solo episodicamente.

Il più significativo esponente della famiglia fu mwtwRiccardo (mwua1210-mwuq1276), creato mwugcardinale diacono con mwuwtitolo di mwvaSant'Angelo in Pescheria nel mwvq1237 da mwvgpapa Gregorio IX. Fu lui a dare grande prestigio al feudo della mwvwMolara, presso mwwaGrottaferrata, che divenne il principale della famiglia, dando anche nome al ramo principale di essa.

mwwgRiccardo fu il primo mwwwProtettore dell'mwxaOrdine agostiniano, considerato per questo un vero cofondatore dell'Ordine, e fu anche, per quasi un trentennio, uno degli uomini più potenti della mwxqChiesa e della città di mwxgRoma. Fu per anni amico e protettore di mwxwCarlo I d'Angiò ospitato al Castello della Molara al momento della partenza per la campagna che lo porterà successivamente all'incoronazione quale mwyaRe di Sicilia, incoronazione officiata, tra gli altri, proprio da parte di Riccardo. Altro esponente di rilievo fu il cardinale Annibaldo Annibaldi (mwyq1220-mwyg1272), amico di mwywAlberto Magno, al quale mwzaTommaso d'Aquino dedicò parte della sua "Catena Aurea".

Il cardinale Pietro Annibaldi (morto nel mwzw1414), figlio dell'ultima Stefaneschi, assunse il nome e lo stemma degli Stefaneschi, ed è sepolto nella mwaqbasilica di Santa Maria in Trastevere, a Roma.

Note

cite-note-11. Sandro Carocci, mwcaCognomi e tipologia delle fonti. Note sulla nobiltà romana, in mwcqMélanges de l'école française de Rome, 1998, cap. 110-111, p. 175.

Collegamenti esterni

• citerefsapere-itAnnibaldi, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Annibaldi family, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.